La rimonta dei Texas Longhorns dello scorso weekend contro gli Ohio State Buckeyes ha certamente ispirato i Tigers a rimontare lo svantaggio accumulato a fine primo tempo, chiuso sotto contro i rebels di Ole Miss per 24-7 nel big match di questo weekend di college football. D’altronde, fino a quel momento, le loro posizioni nel ranking erano ancora 7 e 8, molto vicine.
Ole Miss ha disputato un gran primo tempo grazie ai super lanci del QB Trinidad Chambliss, che fino a due stagioni fa guidava un team di Division II per poi ritrovarsi ora ad essere uno dei migliori nel ruolo all’interno del campionato universitario. Ed è proprio a lui che i Rebels si sono affidati anche nel secondo tempo, quando LSU, con 2 TD di fila, aveva ripreso Ole Miss sul 24 pari.
Dopo un primo tempo di cui si è salvato solo un drive vincente, chiuso con un rushing TD del RB Jones, LSU si è dovuta rimboccare le maniche dopo il mal di testa del primo tempo con altri due grandi drive, che hanno così consegnato a Sam Leavitt e i suoi la possibilità di tornare a giocarsi quella che nel college football è una delle più grandi rivalità tra due squadre, che ogni anno si gioca nel Magnolia Bowl.
Il significato di questo nome è facilmente intuibile, essendo la Magnolia il fiore rappresentativo di entrambi gli Stati, che confinano e che rappresentano il punto centrale del Sud degli Stati Uniti, sia per posizione geografica sia per cultura. Nella terra delle paludi, del jazz e dei cosiddetti “southern accents“, i più difficili da capire per un italiano come me, il football professionistico è rappresentato dai New Orleans Saints, che hanno base nella città più famosa di questa grande zona del sud degli USA.
La Louisiana State University (abbreviata come LSU) e la University of Mississippi ( chiamata Ole Miss per il nome che si dava alle mogli dei proprietari di piantagioni nel periodo della schiavitù), si trovano invece in due città ampiamente al di fuori del panorama culturale e turistico d’America, ovvero Baton Rouge in Louisiana e Oxford in Mississippi.
Pur essendo la prima capitale dello stato del Mardi Gras non c’è da sentirsi schiappe in geografia se si pensava a New Orleans come la capitale, essa è comunque il fulcro dello stato e uno dei luoghi più visitati di tutta America. Baton Rouge e Oxford rappresentano invece l’esempio perfetto di città che non vivono d’altro se non delle loro università, e in particolare delle loro squadre di football americano.
LSU ha uno dei campus più dedicati allo sport di tutti gli USA, con atleti che poi finiscono a diventare star nel mondo dello sport e non, come Jayden Daniels nella NFL, Flau’Jae Johnson nella WNBA e nel mondo del canto e Olivia Dunne, ex ginnasta delle Tigers ora attrice e modella.
Ole Miss e la sua Oxford non eccellono in molti sport, ma da qualche anno a questa parte nel football americano sta trovando molto successo e un ottimo riscontro anche da parte dei suoi tifosi, che sabato hanno riempito di rosso lo stadio.
Il QB Chambliss sapeva benissimo l’importanza di una vittoria per i suoi fan, soprattutto proprio nel match contro i Tigers. Così, non ancora stanco dalla grande prestazione del primo tempo, Chambliss ha tirato fuori dal cilindro l’ultimo grande drive di Ole Miss, lungo 75 yard e chiuso con un suo splendido TD di corsa, che ha mostrato tutto il suo atletismo e la sua volontà di portare a casa la vittoria.
Per mettere poi ancora più pressione ai Tigers il coach di Ole Miss Pete Golding ha deciso di andare a convertire per 2 punti il TD, andando così a +8 a pochi minuti dal termine. Sam Leavitt riesce presto a riportare con un drive da 69 yard LSU in redzone, ma l’ultima play, a differenza di quella di Ole Miss, si è chiusa con un intercetto della difesa dei Rebels.
Con la vittoria per 32-24 a quel punto archiviata Ole Miss ha trionfato ancora nel Magnolia Bowl, muovendosi nella quarta posizione del ranking e tornando ad essere grande protagonista dopo un’uscita di scena la scorsa stagione in semifinale di playoff contro Miami. La prossima settimana i Rebels avranno un altro test molto importante, sicuramente più abbordabile ma altrettanto insidioso contro i Florida Gators, numero 21 del ranking.
LSU perde invece tre posizioni nel ranking, rimanendo in una comunque ottima decima posizione. In modo un po’ divertente si potrebbe dire che la sconfitta di LSU è stata decisa da Dio in persona, visto che Morgan Freeman, che spesso ha rappresentato Dio in diverse pellicole, ha decretato con convinzione la vittoria dei suoi Rebels allo show pre partita di ESPN.
Per tutti gli addetti al settore “College Gameday“ non è solo un classico show pre-partita, è bensì un momento iconico di ogni sabato, poiché si disputa in diretta sul posto dell’incontro più importante della settimana. In questo caso si è disputato a Oxford, mentre settimana scorsa era ovviamente ad Austin, dove i Longhorns hanno sfidato in casa i Buckeyes.
Nelle ultime due puntate è successo qualcosa che si vede molto raramente durante College Gameday, e riguarda il “Kicking is easy“ contest, che da la possibilità ad uno studente dell’università di casa di calciare un field goal e segnarlo per vincere una determinata cifra, chenelle ultime due occasioni era di ben 1 milione di dollari.
Sia settimana scorsa, al secondo tentativo, che questo sabato passato, al primo tentativo, i due ragazzi andati al tiro hanno realizzato il field goal, facendo esplodere di gioia i tifosi studenti presenti e portando anche fortuna alle loro squade in campo, visto che sia i Longhorns che i Rebels hanno poi vinto.
Nelle altre partite di giornata ci sono state poche sorprese nelle prime posizioni, visto che Texas, Georgia e Notre Dame sono passate agevolmente contro UTSA, Arkansas e Michigan State, confermando il loro ottimo stato di forma. Anche Indiana e Ohio State hanno trovato la vittoria, mentre più in là nel ranking è arrivata l’unica grande sorpresa di giornata, nella quale i Kentucky Wildcats hanno ottenuto una vittoria di enorme successo contro Texas A&M, sprofondata al posto numero 23 del ranking dopo la sconfitta.
La prossima sarà una giornata di college football con diverse partite interessanti, in primis lo scontro tra Texas, numero 1, e Tennessee, numero 14, ma anche di Ole Miss, numero 4, contro Florida, numero 21. Le due grandi sconfitte di giornata, LSU e Texas A&M, si sfideranno invece in una sfida cruciale, perché chi perde potrà quasi certamente abbandonare le speranze di playoff alla quarta giornata.
Questa newsletter e le precedenti puntate si possono recuperare anche su PlayITUSA, dove parlo anche di NFL, WNBA e molto altro.


